“LIUK” PIEMONTE GUIDA LA TIMAVO!

“LIUK” PIEMONTE GUIDA LA TIMAVO!
E’ tornato a casa, nella sua Monfalcone, uno degli atleti più medagliati della canoa italiana: Luca “Liuk” Piemonte. Nato agonisticamente alla Canottieri Timavo, allenato da Sergio Soranzio, dopo i primi successi in maglia azzurra passava a gareggiare con il Corpo Forestale dello Stato, trasferendosi quindi a Sabaudia, ed intraprendendo una carriera che lo portava ad un 4° posto ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, un bronzo mondiale a Zagabria nel 2005, 2 bronzi europei, Szeged 2002 e Milano 2008 (la gara che Piemonte considera la più bella, in quanto valeva anche la qualificazione olimpica), oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009, oltre a 2 ori, 3 argenti e 6 bronzi in Coppa del Mondo e 21 titoli di campione d’Italia. A 39 anni, Luca Piemonte, atleta generoso, rimasto sempre vicino con il cuore alla sua Timavo, decide di ritornare alle origini, rientrando a Monfalcone, con una moglie e due splendidi figli, prendendo le redini della società che lo aveva lanciato, portando sulle acque del Brancolo il suo entusiasmo e la sua esperienza.

Che cosa rappresenta per te la canoa?
La canoa è ed è stata un tassello fondamentale della mia vita, ho iniziato a pagaiare a 9 anni ed è stato amore a prima vista. La canoa mi ha fatto crescere, mi ha aiutato a superare momenti difficili e mi ha fatto piangere dalla gioia, insomma non riesco a vedere il mio futuro lontano da questo meraviglioso sport. 
Quale la maggiore difficoltà nel passare da atleta a tecnico?
Sono orgoglioso e soddisfatto della mia carriera da atleta, non ho nessun rimpianto, ho deciso di chiuderla nel momento in cui non mi divertivo piu’ e avevo perso la motivazione, per cui iniziare ad allenare per me è stimolante, è una nuova sfida con sicuramente tanto da imparare.

Come vedi dal tuo punto di vista la canoa regionale?
Credo che la nostra regione abbia grandi potenzialità, e lo sta dimostrando nelle categorie giovanili. Abbiamo delle società che stanno lavorando bene, abbiamo allenatori capaci, strutture valide e ottimi campi di allenamento ma credo che il nostro sport vada maggiormente valorizzato, pubblicizzato e meglio gestito in termini di programmazione e organizzazione delle competizioni.

E quella italiana?
La canoa italiana ha passato momenti difficili dopo la fine dell’Era Perri, colpa probabilmente della malagestione federale e di scelte sbagliate a livello tecnico, ma sembra che ora la situazione sia migliorata in tutti i settori, sono speranzoso che ai prossimi Giochi Olimpici potremo ottenere ottimi risultati.

Se dico Timavo, che cosa rispondi?
La Canottieri Timavo è la mia oasi felice, lì sono cresciuto e mi sono allontanato per parecchi anni anche se ho sempre cercato di supportare a distanza il lavoro del Presidente Lorenzon e del Direttore Sportivo Soranzio. Non c’è cosa più bella di tornare alle mie origini e allenare questa squadra. 
Quali sono i tuoi obiettivi da tecnico, che cosa ti proponi?
L’obiettivo principale al momento è avvicinare i giovani al nostro sport, creare una squadra unita e determinata, capace di riportare la Canottieri Timavo a risultati importanti.”

Fonte: Canoissima FVG

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