Regolamento Interno

ENUNZIAZIONE GENERALE

Il Regolamento Interno costituisce norma costante della vita Sociale, E fatto obbligo a tutti i Soci di osservarlo e farlo osservare. L’inosservanza sarà perseguita come infrazione allo Statuto Sociale, con le modalità enunciate nell’art. 14 dello Statuto stesso. Si suddivide nei seguenti settori:

1. Settore generale

2. Settore Sede

3. Settore sportivo

4 Settore nautico mare e terra

 

 

1. SETTORE GENERALE

1.1 Iscrizione alla Società

Le modalità descrizione alla Società devono essere conformi a quanto disposto dall’art, 7 dello Statuto Sociale.

1.2 Perdita della qualifica di Socio

Il Socio che cessa di appartenere alla Società Canottieri Timavo asd (di seguito per brevità denominata come SCT), secondo le modalità previste dall’art. 10 dello Statuto Sociale, dalla data di cessazione perderà automaticamente tutti i diritti derivatigli dal titolo di Socio e conseguentemente anche il diritto di posto barca in mare e a terra. Entro quindici giorni dalla data di decorrenza il Socio uscente è tenuto a ritirare dall’ambito della sede Sociale ogni qualsiasi proprietà di sua pertinenza ivi depositata. Nessun addebito potrà essere mosso alla SCT per danni o avarie dovute alla rimozione del materiale, attrezzature o imbarcazione di proprietà del Socio uscente. Parimenti nessun addebito potrà essere mosso alla SCT per danni o avarie riscontrate su materiale, attrezzature o imbarcazione del Socio uscente, nel caso di mancato ritiro delle stesse dalla Sede Sociale.

1.3 Responsabilità

La SCT, come previsto dall’art. 13 dello Statuto Sociale, respinge ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni derivanti alle persone ed alle loro proprietà nell’esercizio delle attività Sociali, di quella sportiva agonistica o diportistica, nonché di quella nautica.

1.4 Canoni Sociali

Le entrate della SCT sono costituite sia dai canoni sociali suddivisi secondo le seguenti voci e da entrate diverse

• Quota associativa

• Canone annuo

• Canone annuo ormeggio

• Canone annuo stazionamento a terra

• Canone per ormeggio temporaneo

• Stazionamento a terra temporaneo

• Ormeggio occasionale

• Sponsorizzazioni

• Contratti d’affitto

Il Consiglio Direttivo può decidere sull’applicazione di quote integrative dei canoni a Sostegno dell’attività Sportiva; inoltre può concedere speciali facilitazioni, motivandole.

Tutti i pagamenti andranno effettuati entro il 31 Marzo di ogni anno. Ai ritardatari, fino al 31 maggio, verrà applicata una maggiorazione del 20%( venti per cento) sull’importo dovuto. Dal 1 giugno il Socio sarà considerato moroso e richiamato al pagamento della somma dovuta entro 8 (otto) giorni dal ricevimento della raccomandata A.R. di sollecito.

 

 

 

2. SETTORE SEDE

2.1 Uso della Sede Sociale e sue modalità

L’uso della sede Sociale è riservato solo ai Soci ed ai loro famigliari ed ospiti, nei limiti e con le norme stabilite nel presente Regolamento Interno, la conservazione dei locali, l’igiene ed il decoro di tutti gli ambienti sono affidati all’educazione ed al reciproco rispetto di tutti i Soci. Tutti i Soci e famigliari possono partecipare alla vita Sociale ed alle manifestazioni o feste organizzate dalla SCT. I Soci, ad eccezione dei Soci Allievi, hanno la facoltà di invitare nella Sede Sociale e nelle loro imbarcazioni persone di loro conoscenza, rimanendo garanti della condotta dei loro ospiti e responsabili della loro sicurezza nell’ambito della Sede Sociale.

Previa autorizzazione dei responsabili del settore sportivo, i Soci Allievi possono invitare nella Sede Sociale dei loro conoscenti coetanei che vogliano iniziare la pratica dello sport del canottaggio o della canoa.

I Soci potranno accedere ai locali adibiti a segreteria solamente per tempo occorrente al disbrigo delle necessarie pratiche amministrative o altre informazioni.

Durante la frequentazione della Sede Sociale, i Soci saranno responsabili dei danni causati alle strutture ed agli impianti Sociali, nonché dei danni personali causati ad altri Soci. Nel caso di Soci Allievi tale responsabilità sarà assunta dai loro genitori o da chi ne fa le veci.

I Soci hanno il dovere di denunciare spontaneamente i danni da loro arrecati alle strutture o agli impianti Sociali, dandone tempestiva comunicazione alla Segreteria. Ove tale danno non comporti violazioni del Codice Civile, il Socio sarà tenuto alla completa rifusione delle spese sostenute dalla Società per la loro riparazione, nella misura e nel modo stabilito dal Consiglio Direttivo. Nel caso di danno o danneggiamento delle strutture ed impianti Sociali che configurino violazione delle norme statutarie, il Consiglio Direttivo provvederà ad emettere provvedimento disciplinare a carico del Socio interessato, secondo quanto stabilito dallo Statuto Sociale (art. 15). La SCT non risponde della sicurezza personale dei minori, dei Soci e dei danni alla persona derivanti ai medesimi durante la frequentazione della Sede Sociale e nell’esercizio delle attività Sportive collegate alla loro permanenza nella stessa Sede. La Società declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni o furti sostenuti da mezzi parcheggiati nel piazzale adibito a parcheggio autovetture e messo a disposizione dei Soci. Si potranno introdurre animali domestici nel recinto Sociale (come riferito dalle nuove disposizioni di legge, Art. 16 legge 2012 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n°293 del 17/12/2012), prestando attenzione che non arrechino danno o disturbo ai Soci.

Lo Spazio verde antistante la banchina potrà essere utilizzato dai Soci.

Riunioni o feste private (tra Soci) o personali (organizzate da Soci con invitati ospiti estranei alla Società) possono essere effettuate, previa autorizzazione da parte del Capo Canottiera o, in sua vece, di altro membro del Consiglio Direttivo, che dovrà comunque riferire al Consiglio Direttivo. Durante tali manifestazioni la responsabilità per eventuali danni a cose o persone è del richiedente. Il Bar Sociale è dato in gestione ad un Socio/i in regola con l’iscrizione al Pubblico Registro degli Esercizi Commerciali ed in possesso della partita I.VA.

 

 

3. SETTORE SPORTIVO

3.1 Attività sportiva

L’attività Sportiva rappresenta scopo istituzionale della Società. Il Direttore Sportivo, qualora lo ritenesse necessario, ha la facoltà di mettere tutte le imbarcazioni sportive presenti in Società, a disposizione della Sezione agonistica della SCT.

3.2 Uso delle attrezzature sportive

Il Direttore Sportivo, assieme agli allenatori, individuale attrezzature da riservare all’attività degli atleti e quelle a disposizione dei Soci. Gli allenatori sono responsabili delle attrezzature riservate agli atleti; il Direttore Sportivo ed il Capo Canottiera sono responsabili della gestione delle attrezzature a disposizione dei Soci. I Soci, non atleti, possono utilizzare solamente le attrezzature a loro destinate; l’uso delle barche é autorizzato dal Direttore Sportivo o dal Capo Canottiera, in base alle capacità del Socio.

3.3 Ospitalità

La SCT, nel limite delle proprie possibilità organizzative, strutturali ed economiche, dà ospitalità alle Società iscritte alle Federazioni di Canottaggio e Canoa-Kayak; collabora in ogni modo con tutte le Società, anche d’altre Federazioni, affiliate al C.O.N.I. Inoltre si dispone che tutte le opere che hanno beneficiato di Contributo Regionale presenti in Società, siano messe a disposizione di tutte le associazioni ricreative, amatoriali e sportive nonché dei gruppi Scolastici operanti nel bacino d’utenza. Il Consiglio Direttivo, nel limite degli spazi disponibili, può autorizzare il Socio che ne faccia richiesta, al deposito all’interno della Sede di barche sportive private, il cui canone annuale sarà determinato dal Consiglio Direttivo in base alle dimensioni delle stesse.

 

 

3.4 Modalità d’ospitalità

Le Società Sportive che chiedono ospitalità alla SCT devono ottemperare alle seguenti regole:

  • richiedere per tempo l’ospitalità, tramite e-mail, lettera o fax, specificandola durata ed il numero di atleti che devono essere ospitati; il Capo Canottiera, il Direttore Sportivo, nonché gli allenatori devono essere a conoscenza della richiesta;
  • gli atleti devono essere sempre accompagnati da un responsabile;
  • gli atleti ed i loro accompagnatori potranno accedere alla SCT solamente dopo aver ottenuto la suddetta autorizzazione rilasciata per e-mail, lettera o fax dal Segretario;
  • la Società ospitata potrà accedere alla SCT solamente nelle ore autorizzate;
  • la Società ospitata dovrà comunque rilasciare una dichiarazione scritta che solleva la SCT da ogni responsabilità, per eventuali danni a cose o persone;
  • La mancata osservazione di tali disposizioni comporterà la revoca dell’ospitalità.

Il Socio che ottiene ospitalità per una sua imbarcazione sportiva, deve rilasciare una dichiarazione che solleva la SCT da ogni responsabilità per eventuali danni a persone, cose o all’imbarcazione stessa, che deve rendere disponibile su richiesta del Direttore Sportivo, per lo Svolgimento di attività agonistiche.

 

Vedi appendice A al Regolamento Interno Sportivo

 

 

 

4. SETTORE NAUTICO MARE E TERRA

 

4.1 Posto barca: nozioni.

La SCT svolge le proprie attività operando in regime di concessione demaniale.

Parte di questa concessione interessa lo specchio acqueo utilizzato dai Soci per l’ormeggio delle proprie imbarcazioni/natanti (di seguito citate solo come imbarcazioni) alle strutture adibite a tale scopo.

In virtù di tale assetto normativo, il Socio assegnatario di posto barca NON potrà mai vantare alcun diritto di proprietà  ne’  dello specchio acqueo a lui assegnato, ne’ della parte di banchina/pontile alla quale è ormeggiata la sua imbarcazione, ma acquisisce meramente il diritto di utilizzare in via esclusiva e continuativa tale posto barca, e comunque sempre e solo secondo quanto disposto del presente regolamento.

 

 

4.2 Rotazione dei posti barca.

Ogni posto barca assegnato sottostà al principio della rotazione dei posti; ciò consiste nell’assegnazione momentanea ad altro socio che ne abbia fatto richiesta del posto barca lasciato temporaneamente libero dal Socio assegnatario, o per altri motivi che il Consiglio Direttivo deciderà di volta in volta fino al rientro dell’imbarcazione del Socio assegnatario.

Nessun Socio assegnatario può sottrarsi a questo principio, ma al contrario, dovrà sostenerlo, comunicando alla Società ogni periodo di assenza come specificato nell’articolo 4.13.

 

4.3 Domanda di assegnazione.

Le domanda per l’assegnazione del posto barca a mare devono essere presentate dai Soci maggiorenni in regola con il tesseramento su apposito modulo da richiedere in Segreteria, il modulo va compilato in modo completo ed esaustivo in ogni sua parte, pena l’inaccettabilità.

La data della presentazione, apposta in calce alla domanda, farà fede per l’eventuale inserimento nelle liste d’attesa. Il Consiglio Direttivo esaminate le domande pervenute ne delibererà l’accoglimento o meno, con conseguente inserimento del nominativo del richiedente nelle liste d’attesa.

 

4.4 Lista di attesa.

A seguito deIla delibera di accoglimento, il Consiglio Direttivo provvederà ad inserire le domande nell’apposita lista d’attesa ordinata cronologicamente, a prescindere dalla misura di posto richiesto.

I richiedenti saranno inseriti in due liste distinte per tipologia di imbarcazione (vela e motore) tale distinzione è richiesta in quanto le imbarcazioni a vela non possono trovare idoneo ormeggio, per motivi di pescaggio, all’interno della darsena.

Al Socio inserito nelle lista verrà attribuito un punteggio come di seguito specificato:

  •  Per ogni anno di anzianità di domanda punti 1
  •  Per meriti sportivi conseguiti nell’arco dell’anno punti 1
  •  Per ogni anno di presenza come membro del Consiglio Direttivo punti 1
  •  Per la partecipazione attiva alla vita Sociale, nonché alle sue attività, previa presentazione scritta di autocertificazione e su insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo,  punti 1

Ai fini dell’assegnazione definitiva saranno determinanti in ordine:

– la disponibilità o meno di un posto barca della misura richiesta

– la posizione in lista d’attesa ovvero il punteggio totale maturato

Ai fini dell’assegnazione temporanea saranno determinanti in ordine:

–  la disponibilità o meno di un posto barca della misura richiesta

–  la data di ammissione a Socio

– l’eventuale pregressa permanenza con la propria imbarcazione presso gli ormeggi della Società

– a parità di data di ammissione a Socio, farà fede la data di presentazione della domanda di assegnazione temporanea.

– la condotta e la partecipazione  del Socio alle attività sociali, nonché l’impegno profuso con la propria opera a vantaggio della Società.

– la posizione in lista d’attesa ovvero il punteggio totale maturato

In caso di situazioni particolari che data la loro natura non trovano riscontro nelle disposizioni sopra descritte, sarà determinante il parere del Consiglio Direttivo che avrà facoltà di deliberare in merito.

 

4.5 Assegnazione posto barca e versamento cauzione.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di deliberare in merito all’assegnazione del posto barca, resosi disponibile, al socio in graduatoria avente diritto.

Nel caso in cui la Società proponga al Socio un posto barca di un misura diversa da quella richiesta, questi potrà accettare il posto o rifiutarlo, senza perdere la priorità acquisita nella lista di attesa.

Nel caso in cui la Società proponga al Socio un posto barca della misura richiesta, questi in caso di rinuncia dovrà comunicare la propria decisione per iscritto alla Società, così facendo il Socio perderà ogni priorità e verrà eliminato dalla lista. Il Socio potrà comunque  ripresentare domanda di assegnazione.

Il posto barca viene assegnato al Socio e non all’imbarcazione di sua proprietà.

Ad ogni Socio è ammessa l’assegnazione di un solo posto barca.

Il posto barca assegnato deve essere usato esclusivamente dal Socio assegnatario. Sono escluse pertanto sub-concessioni o cessioni anche temporanee da parte dell’assegnatario a terzi, anche se Soci.

I Soci assegnatari di posto barca a mare, al momento dell’assegnazione, sono tenuti a versare il deposito cauzionale.

La cauzione è proporzionale alla parte della banchina assegnata; il relativo ammontare è determinato sulla base del costo al metro definito dal Consiglio Direttivo.

La rinuncia del posto barca a mare assegnato va comunicata per iscritto,  l’importo versato sarà restituito al Socio dalla SCT, entro 180 giorni dalla rinuncia stessa .

Ad esclusione dei Soci assegnatari di posto barca a mare, i Soci assegnatari di solo posto barca a terra, sono tenuti a versare un deposito cauzionale definito dal Consiglio Direttivo. Tale cauzione sarà messa a disposizione del Socio entro 60 giorni dalla data della Sua rinuncia scritta al posto barca a terra.

L’area degli ormeggi e dei posti barca a terra è gestita dalla SCT in regime di concessione demaniale e in parte, con il vincolo di costruzione precaria.

In caso di revoca della concessione da parte degli organi preposti o di dismissione dell’intera concessione demaniale deliberata dalla Società Canottieri Timavo, l’assegnatario di posto barca, proporzionalmente per la parte che gli compete, deve concorrere alle eventuali spese per la demolizione delle opere e contestuale ripristino delle sponde.

4.6 Suddivisione imbarcazioni vela e motore.

Per motivi di pescaggio le imbarcazioni a vela vengono ormeggiate al di fuori della darsena. Occasionalmente, tali unità potranno essere ospitate all’interno della darsena una volta che i Soci, messi al corrente del ridotto battente d’acqua, accetteranno quella tipologia di ormeggio.

 

4.7 Pagamento canoni e penalità

Contestualmente all’assegnazione del posto barca, il Socio assegnatario è tenuto al versamento di quanto dovuto in base al presente Regolamento, indipendentemente dall’utilizzo immediato o meno del posto stesso.

Il canone annuo viene calcolato moltiplicando la porzione di pontile assegnata (espressa in centimetri) per l’importo determinato dal Consiglio Direttivo.

Gli importi potranno essere aggiornati annualmente dal Consiglio Direttivo e dovranno essere versati dai Soci assegnatari entro  il 31 marzo di ogni anno.

Ai ritardatari, fino al 31 maggio, verrà applicata una maggiorazione del 20% (venti percento) sull’importo dovuto.

Dal 1° giugno il Socio sarà considerato moroso e richiamato al pagamento della somma dovuta entro 8 (otto) giorni dal ricevimento della raccomandata A.R. di sollecito.

Trascorso inutilmente tale termine la SCT. adirà le vie legali per il recupero della somma dovuta e contestualmente procederà alla radiazione del Socio dalla SCT. per morosità, come da Statuto art.10 lettera b.

La perdita della qualifica di Socio comporta anche la perdita del posto barca assegnato.

Ogni spesa, comprese quelle legali, che si ritenesse necessaria o utile per l’applicazione delle presenti disposizioni sarà posta a carico del Socio moroso.

Il Socio assegnatario di posto barca, dovrà presentare, al momento dell’occupazione dello stesso, documenti pubblici o autocertificazione che attestino la proprietà dell’imbarcazione e relativi documenti di copertura assicurativa.

I documenti relativi alle coperture assicurative devono corrispondere a quanto previsto dalle normative vigenti e ripresentate annualmente adeguatamente rinnovate alla SCT.

Il Socio assegnatario ha facoltà di richiedere per iscritto (entro il 31 dicembre) di  non utilizzare il posto barca a lui assegnato per l’intero anno, senza perdere il diritto di assegnazione; in tal caso il posto barca verrà gestito dal Consiglio Direttivo della SCT.  Questa eventualità comporta una riduzione del canone di ormeggio del 50%.

Il posto barca del Socio che ha pagato il canone annuale per intero, non potrà mai rimanere vacante, ma verrà gestito dalla SCT fino al rientro dell’imbarcazione dell’assegnatario.

Tali manifestazioni di volontà vanno comunicate alla SCT perentoriamente entro il 31 dicembre di ogni anno. Dopo tale data, in assenza di comunicazioni, l’ormeggio rimarrà per l’intero anno a disposizione della SCT, in base a quanto stabilito dal principio della rotazione dei posti.

ln deroga a quanto stabilito dal successivo art. 4.10, il Socio ha diritto di usufruire del posto barca per periodi diversi da quelli indicati, salvo approvazione da parte del C.D.

Resta inteso che il posto barca rimarrà comunque assegnato al Socio.

Il Socio potrà essere esonerato dal pagamento dei canoni sociali in caso di prolungate assenze dovute a cause di lavoro o affini, secondo quanto stabilito dall’ art. 9 dello Statuto; in questo caso il Socio dovrà liberare il posto barca assegnato, mantenendone l’assegnazione.

 

4.8 Utilizzo delle imbarcazioni

L’imbarcazione ormeggiata deve essere di esclusiva proprietà del Socio/i assegnatario/i del posto barca ed il suo utilizzo in assenza del Titolare, è consentito ai componenti del suo nucleo familiare, purché Soci e maggiorenni.

Venendo a mancare le condizioni cui sopra, il Socio perde ogni diritto al posto barca e qualora sia dimostrata la cattiva fede, sarà espulso dalla SCT.

 

4.9 Cambio imbarcazione

Il Socio assegnatario ha facoltà di cambiare la propria imbarcazione, sempre che la stessa sia compatibile con le dimensioni dell’ormeggio assegnato e previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il Socio (ovvero un compratore non Socio) che acquista un’imbarcazione ormeggiata all’interno dell’area in concessione alla SCT non ha alcun diritto sul posto barca assegnato al cedente, essendo l’assegnazione dell’ormeggio personale e NON legata in alcun modo all’imbarcazione.

Solo dopo aver ottenuto l’adeguamento delle dimensioni del posto barca assegnato il Socio potrà ormeggiare la nuova imbarcazione.

In caso di riduzione delle dimensioni dell’imbarcazione, il Consiglio Direttivo farà spostare  temporaneamente la nuova imbarcazione, in un ormeggio di misure adeguate, se disponibile. Il posto lasciato vacante rimarrà  assegnato al Socio e la SCT provvederà a nuove assegnazioni temporanee.

 

4.10 Perdita del posto barca.

I motivi che comportano la revoca dall’assegnazione del posto barca sono:

– la perdita della qualifica di Socio;

– qualsiasi morosità nei confronti della Società;

– l’assenza di comunicazioni alla Società sul mancato utilizzo del posto barca per periodi prolungati;

– la mancata tenuta in efficienza degli apparati d’ormeggio e della propria imbarcazione;

– il mancato indennizzo dei danni eventualmente arrecati a terzi oppure ai beni e alle strutture della Società.

 

4.11 Recesso dell’assegnazione del posto barca

Il Socio che intende recedere dall’assegnazione del posto barca deve darne tempestiva comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Il canone sociale ha validità per l’intero anno e non è rimborsabile.

Entro 15 (quindici) giorni dalla data di recesso del posto barca, il Socio uscente è tenuto a trasferire la propria imbarcazione ed eventuali oggetti di sua proprietà depositati nell’ambito della Sede Sociale.

Il Socio cedente ha facoltà di ripresentare domanda di assegnazione di posto barca, senza alcun vincolo temporale.

 

4.12 Decesso del titolare del posto barca

In caso di decesso del Socio assegnatario di posto barca, il coniuge ha diritto all’assegnazione del posto barca subordinatamente alla sua iscrizione a Socio. Qualora il coniuge rinunci, ne avranno diritto, se Soci, eventuali figli.

 

4.13 Doveri del Socio assegnatario di posto barca

Il Socio assegnatario di posto barca ha il dovere di:

– partecipare alle attività della SCT e alla sua vita sociale in generale;

– rispettare e ove possibile, far rispettare e divulgare il presente regolamento;

– mantenere la propria imbarcazione pulita così come la porzione di banchina prospiciente, che deve essere sgombra da qualsiasi attrezzatura;

– ormeggiare la propria imbarcazione in modo sicuro con cime di diametro adeguato correttamente tese, parabordi , tendalini vele ed altri accessori fissati saldamente, ecc;

– provvedere alla periodica pulizia della cime di ormeggio;

– garantire una adeguata sorveglianza della propria imbarcazione specialmente durante o in previsione di avverse condizioni meteorologiche;

– denunciare spontaneamente e rifondere eventuali danni provocati dalla propria imbarcazione alle strutture della Società o alle imbarcazioni di altri Soci;

– dare comunicazione scritta alla segreteria dei periodi di assenza della propria imbarcazione dall’ormeggio superiori alle 72 ore, vanno anche comunicate le date di partenza e di rientro, anche se presunte. Tale aspetto assume maggiore rilevanza per assenze prolungate quali, alaggio per lavori, ferie estive o altri motivi. La corretta comunicazione dalla propria assenza permetterà alla SCT di gestire al meglio la rotazione dei posti lasciati temporaneamente liberi a favore dei Soci che hanno richiesto un ormeggio temporaneo.

– comunicare alla segreteria ogni variazione anagrafica e di tutti i dati comunicati alla SCT, compresi cambio indirizzo, e-mail, numero di telefono, residenza o altro.

 

4.14 Divieti

Al Socio assegnatario di posto barca è vietato:

– utilizzare un ormeggio diverso da quello assegnato, salvo disposizioni impartite dal Capo Canottiera, dal Direttore Mare o da altri incaricati dal Consiglio Direttivo della SCT;

– occupare con materiali ed oggetti di sua proprietà le banchine della darsena e/o i pontili galleggianti;

– accendere fuochi e cucinare sulle banchine della darsena e /o i pontili galleggianti;

– lasciare collegata l’energia elettrica erogata dalle colonnine all’imbarcazione in sua assenza o comunque senza un’adeguata vigilanza;

– gettare oggetti, rifiuti o liquidi inquinanti in mare;

– scaricare in mare sentine, serbatoi acque nere o qualsiasi altro residuo derivante da apparati vari;

– sprecare l’acqua corrente erogata dalle colonnine dislocate lungo i pontili;

– arrecare disturbo agli altri Soci con schiamazzi o con l’utilizzo sconsiderato di apparecchi d’intrattenimento;

– transitare sulle altre imbarcazioni per raggiungere la propria a meno che ciò non si renda indispensabile per cause di forza maggiore o di sicurezza;

– provocare eccessivo moto ondoso durante le evoluzioni di manovra nelle adiacenze di altre imbarcazioni;

– assumere atteggiamenti e comportamenti lesivi del decoro, del prestigio, del buon nome della SCT e del pubblico pudore;

– pescare con qualsiasi tecnica di cattura negli specchi acquei in concessione alla SCT.

Ai Soci  inadempienti sarà applicato quanto previsto dagli artt.14, 15, e 16 dello Statuto Sociale

4.15 Individuazione del posto barca

Sentiti il Capo Canottiera o il Responsabile Mare, l’incarico di individuare i posti di ormeggio delle imbarcazioni compete esclusivamente al Consiglio Direttivo.

Per motivi d’ordine e/o di sicurezza è facoltà esclusiva del Consiglio Direttivo cambiare in qualsiasi momento il posto d’ormeggio delle imbarcazioni.

In caso di necessità il Capo Canottiera o il Responsabile Mare hanno la facoltà di disporre che un’imbarcazione sia assicurata temporaneamente agli ormeggi di un’altra imbarcazione.

Nessuna imbarcazione potrà usufruire delle strutture della Società senza il consenso del Capo Canottiera o del Responsabile Mare.

Non sono ammesse nello specchio d’acqua Sociale imbarcazioni usate per altri scopi che non siano quelli sportivi o del diporto. E’ altresì vietato qualsiasi utilizzo delle imbarcazioni a scopo commerciale che sia contrario alle normative vigenti.

 

4.16  Cambio posto tra Soci

Il cambio di posto barca tra Soci assegnatari è possibile previa richiesta scritta  di tutti i Soci coinvolti. Il cambio dovrà essere autorizzato dal Consiglio Direttivo sentito il parere del Capo Canottiera o del Responsabile Mare, ferma restando la compatibilità dei rispettivi ormeggi a ricevere tali imbarcazioni.

 

4.17 Lunghezza ammissibile

La lunghezza dell’imbarcazione normalmente ormeggiata dovrà avere una misura di almeno due metri inferiore ai limiti dello specchio acqueo in concessione.

 

4.18 Posti barca a terra

Parte dell’area demaniale in concessione alla SCT è destinata allo stazionamento a terra di piccole imbarcazioni disposte su carrelli mobili o altro tipo di invasatura.

Tali imbarcazioni vanno disposte lungo il perimetro della Sede Sociale, identificate da una numerazione progressiva definita dal Consiglio Direttivo.

Le imbarcazioni depositate a terra ed i relativi carrelli vanno mantenute in condizioni di piena efficienza in modo assolutamente decoroso e sicuro.

 

 

4.19 Richiesta di posto barca a terra

Il Socio che intende richiedere il posto barca a terra deve inoltrare la richiesta al Consiglio Direttivo, su apposito modulo presente in segreteria;

il Capo Canottiera o il Direttore Mare, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, decide in base alle disponibilità dove posizionare l’imbarcazione, identificandola con un numero.

 

4.20 Alaggio a terra

Il Socio che intende sistemare l’imbarcazione a terra per temporaneo deposito, deve chiedere l’autorizzazione al Capo Canottiera o del Direttore Mare che, in relazione alle altre richieste ed alle necessità generali della SCT stabilirà il luogo ed il periodo di permanenza.

Dopo la rimozione dell’imbarcazione stessa, e fatto obbligo al proprietario la pulizia e lo sgombero dell’invasatura o altro materiale.

Le eventuali operazioni di manutenzione delle imbarcazioni alate dovranno essere effettuate nel più scrupoloso rispetto della normativa vigente.

 

4.21 Assicurazioni

Il Socio che intende sistemare la propria unità da diporto a terra, dovrà obbligatoriamente richiedere alla propria Compagnia d’Assicurazione l’estensione della polizza di Responsabilità Civile (nel caso in cui non sia già prevista) per danni che possono verificarsi in conseguenza:

a. Dalle operazioni d’alaggio, varo e trasporto dell’unità a terra;

b. Dalla giacenza a terra dell’unità da diporto.

I massimali previsti sono quelli stabiliti dalla normativa vigente. Il Socio dovrà depositare annualmente copia della polizza presso la Segreteria della Società.

 

4.22 Canoni

Contestualmente all’assegnazione del posto barca, il Socio assegnatario sarà tenuto al versamento di quanto dovuto, in base al presente Regolamento, indipendentemente dall’utilizzo immediato del posto stesso. Il canone è annuale e stabilito dal Consiglio Direttivo. Gli importi dovuti dai Soci per i canoni annuali dovranno essere versati come indicato al punto 4.5.

 

4.23 Responsabilità

La SCT non è responsabile, in nessun caso, degli eventuali danni subiti dalle imbarcazioni all’interno della Società, come pure è esente da ogni responsabilità per il deposito e custodia delle medesime.

Nessuna responsabilità potrà essere attribuita alla SCT per quanto concerne il furto, il danneggiamento, lo smarrimento o scambio d’oggetti sulle imbarcazioni.

L’alaggio delle imbarcazioni dalla banchina della SCT è effettuato dai Soci, dai loro parenti ed ospiti, a loro rischio e pericolo, nessuna responsabilità potrà essere imputata alla SCT per eventuali danni riportati a persone o cose durante le manovre d’alaggio, varo o sosta.

La SCT non è in alcun modo responsabile dei danni derivanti da collisioni tra imbarcazioni ormeggiate dai Soci alle banchine né di collisione tra imbarcazioni e la banchina stessa.

 

 

4.24 Comunicazioni.

Ogni comunicazione tra Soci assegnatari e Consiglio Direttivo, e viceversa, va redatta per iscritto (anche via e-mail).

I Soci armatori potranno lasciare eventuali comunicazioni anche nella cassetta postale presente nei pressi della segreteria.

 

 

 

 

 

 

APPENDICEA  AL REGOLAMENTO INTERNO

SETTORE 3 – REGOLAMENTO SPORTOIVO

 

1)    Premesse

Al fine di regolamentare l’attività sportiva della Società Canottieri Timavo a.s.d., attività svolta nelle proprie forme definite dallo Statuto, agonistica, ricreativa e promozionale, il Consiglio Direttivo ha deliberato l’adozione della presente Appendice A, quale parte integrante delle disposizioni di cui al Settore 3 del Regolamento Interno.

In funzione degli obblighi derivanti dall’affiliazione della Società Canottieri Timavo a.s.d. (di seguito per brevità denominata SCT), alle Federazioni Sportive Nazionali (F.S.N.), Federazione Italiana Canottaggio (F.I.C.) e alla Federazione Italiana Canoa e Kayak (F.I.C.K.), di cui all’art. 1 dello Statuto ed al vincolo di giustizia agli Statuti Federali, richiamato dal successivo art. 49, si intendono adottate, per quanto di competenza, le disposizioni e le definizioni riportate nelle Carte federali deliberate dalle suddette F.S.N..

Ogni altro regolamento e/o disposizione emanati finora dalla SCT e concernenti il Settore sportivo si intendono qui abrogati.

 

2)    Comportamento sportivo

I tesserati, gli affiliati e gli altri soggetti dell’ordinamento sportivo devono comportarsi secondo i principi di lealtà e correttezza in ogni funzione, prestazione o rapporto comunque riferibile all’attività sportiva. I tesserati e gli altri soggetti dell’ordinamento sportivo cooperano attivamente alla ordinata e civile convivenza sportiva. (art. 2 Principio di lealtà – Codice di Comportamento Sportivo CONI 2012).

 

3)    Attività Agonistica

La SCT ritiene rilevante per le finalità dell’attività sportiva sociale, l’attività agonistica svolta, nell’ordine, dagli atleti tesserati nelle seguenti categorie:

I.             Senior e Under 23, anche P.L.;

II.             Junior e Ragazzi;

III.             Categorie giovanile ed esordienti;

IV.             Master.

 

4)    Attività Ricreativa

L’attività ricreativa della SCT viene svolta dai Soci ordinari a norma del presente Regolamento Sportivo.

Il Socio ordinario, può usare i natanti e le attrezzature sportive, contrassegnate da apposito segno distintivo, solamente se ha già svolto precedente attività agonistica o successivamente alla frequenza, con profitto, dei corsi di avviamento alla pratica sportiva organizzati dalla stessa SCT, fatta salva eventuale specifica autorizzazione del Direttore Sportivo.

Il Socio ordinario può far partecipare saltuariamente alle proprie uscite, previa autorizzazione da parte del Direttore Sportivo, terze persone che svolgano o abbiano svolto attività agonistica anche in altri sodalizi remieri o canoistici. In tal caso, il Socio che ne fa richiesta, sarà considerato obbligato in solido con la persona ospitata, in caso di danni alle attrezzature sociali e/o materiali sportivi accaduti durante il periodo di ospitalità presso la SCT.

Ogni Socio ordinario che svolge l’attività ricreativa è responsabile della propria salute e forma fisica e deve provvedere, con propri oneri e spese, a sottoporsi alle visite mediche previste dalla vigente normativa in materia di tutela sanitaria per la pratica dell’attività sportiva non agonistica.

 

5)    Attività Promozionale

L’attività promozionale della SCT, al fine di perseguire gli scopi sociali, si esplica attraverso:

–          l’organizzazione di corsi propedeutici alla pratica degli sport remieri e canoistici, siano essi rivolti a giovani o adulti;

–          lo svolgimento di lezioni individuali;

–          l’organizzazione di conferenze e/o convegni a tema inerenti l’attività sportiva;

–          la partecipazione a manifestazioni sportive.

 

6)    Direttore Sportivo

Ciascun Direttore Sportivo è delegato dal Consiglio Direttivo per l’attività sportiva svolta ed è tesserato quale dirigente societario presso la F.S.N. di cui la SCT è affiliata.

Compiti del Direttore Sportivo sono:

–          Curare l’attività agonistica al fine di raggiungere i migliori risultati sportivi nelle categorie ritenute rilevanti a norma del precedente art. 3, coordinando l’attività degli allenatori, degli atleti e l’utilizzo dei materiali sportivi e delle attrezzature della SCT,in armonia con gli scopi sociali;

–          Richiedere le visite mediche previste dalla vigente normativa in materia di tutela sanitaria per la pratica dell’attività sportiva;

–          Provvedere al tesseramento presso la F.S.N. competente degli atleti e degli allenatori (tecnici sportivi);

–          Provvedere all’iscrizione degli atleti alle gare;

–          Organizzare le trasferte degli atleti, nei termini e modi deliberati dal Consiglio Direttivo;

–          Rappresentare la SCT negli eventi sportivi e l’attività sportiva nei confronti dei Soci e di terzi.

Prima dell’inizio di ogni stagione agonistica, il Direttore Sportivo convoca una riunione con tutti gli allenatori incaricati ed alla quale partecipano eventuali rappresentanti degli atleti, per definire un progetto delle attività e competizioni sportive alle quali partecipare, con l’indicazione delle risorse da destinare.

Tale progetto sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo che potrà stabilire determinati oneri e spese a carico degli atleti.

Il tesseramento presso la F.S.N. in qualità di atleta è incompatibile con la carica di Direttore Sportivo.

 

7)    Allenatori (Tecnici sportivi)

Il Consiglio Direttivo, ai sensi dell’art. 30 dello Statuto, incarica annualmente, per ogni singola categoria di atleti, un allenatore tesserato in qualità di Tecnico Sportivo, con le competenze definite dalla F.S.N..

Gli allenatori che sono eletti nel Consiglio Direttivo decadono dal loro incarico per incompatibilità.

 

8)    Atleti Categorie giovanili, Ragazzi, Junior e Senior

I Soci allievi possono essere tesserati, in conformità ai regolamenti federali, nelle categorie giovanili,nella categoria Ragazzi o nella categoria Junior fino al compimento della maggiore età.

I Soci ordinari possono essere tesserati, in conformità ai regolamenti federali, nella categoria Junior e Senior/Master.

I Soci Allievi, non tesserati presso alcuna F.S.N., sono aggregati all’allenatore di riferimento incaricato.

L’attività sportiva degli atleti tesserati nelle categorie giovanili, Ragazzi, Junior e Senior, è svolta sotto la guida ed il controllo del tecnico sportivo incaricato.

 

9)    Atleti Master

I Soci ordinari tesserati nella categoria Master, eleggono fra loro a seguito di regolare adunanza, che dovrà essere verbalizzata e comunicata al Consiglio Direttivo, un loro Rappresentante che sarà incaricato di promuovere l’attività promozionale della categoria Master.

L’elezione quale Rappresentante Master rimane valida per tutta la restante durata dell’anno sociale nel quale avviene, salvo revoca o dimissioni.

Ogni atleta Maser è responsabile della propria salute e forma fisica e deve provvedere, con propri oneri e spese, a sottoporsi alle visite mediche previste dalla vigente normativa in materia di tutela sanitaria per la pratica dell’attività sportiva.

Gli oneri per il tesseramento presso la F.S.N. competente, così come quelli per l’iscrizione alle gare, sono a carico dell’atleta Master che provvederà anticipatamente al relativo versamento presso la Segreteria sociale.

Il Segretario organizzativo, previa verifica della regolarità amministrativa del Socio, comunicherà al Direttore Sportivo il nulla osta all’iscrizione.

 

10)  Uso delle Attrezzature sportivo nautiche

I natanti a remi utilizzabili dagli atleti e dai Soci sono quelli specificatamente destinati alle singole categorie e disponibili al momento in canottiera.

L’utilizzo dei natanti a remi da parte degli atleti è definito dall’allenatore incaricato.

Il diritto alla precedenza nell’utilizzo dei natanti a remi da parte dei soci, è dato dal momento del suo arrivo in canottiera.

Al termine dell’uscita è obbligo per chiunque lavare ed asciugare accuratamente il natante ed i remi o la pagaia; particolare cura dovrà essere posta nel riposizionare tutta l’attrezzatura sportiva negli spazi ad essa assegnati.

I natanti a motore sono destinati ad uso esclusivo degli allenatori per la sorveglianza ed il supporto dell’attività sportiva, ricreativa e promozionale della SCT, fatta salva eventuale specifica deroga del Capo Canottiera o del Direttore sportivo.

Prima dell’uscita a mare, con qualunque natante, sarà cura di ciascun utilizzatore verificarne l’idoneità alla navigazione e la conformità alla normativa vigente.

L’uscita a mare di tutti i natanti, siano essi a remi o a motore, dovrà essere contestualmente annotata, così come eventuali danni o malfunzionamenti riscontrati durante il loro utilizzo, negli appositi registri sociali. In caso di danno dovrà essere comunque data tempestiva comunicazione al Capo Canottiera o al Direttore Sportivo.

 

11)  Uso delle Attrezzature e dei Materiali Sportivi

L’utilizzo delle attrezzature atte al trasporto di materiale sportivo, quali furgoni e carrelli portabarche, dovrà essere contestualmente annotato su apposito registro, così come eventuali danni o malfunzionamenti riscontrati durante il loro utilizzo, negli appositi registri sociali. In caso di danno, dovrà essere comunque data tempestiva comunicazione al Capo Canottiera o al Direttore Sportivo.

L’utilizzo dei materiali sportivi per l’allenamento “indoor”, così come l’accesso alla palestra ed alla sala pesi è preordinato all’attività agonistica ritenuta rilevante.

 

12)  Responsabilità

In caso di sinistro occorso durante l’utilizzo di attrezzature e materiali sociali,dovrà essere resa, da parte del Soci ordinari ivi coinvolti, tempestiva relazione scritta al Capo Canottiera o al Direttore Sportivo, contenente dettagliata descrizione dell’accaduto, con indicazione precisa del luogo, giorno, ora, condizioni particolari e meteo, eventuali testimonianze e quant’altro possa essere ritenuto utile per accertare la responsabilità dell’evento.

In caso di sinistro occorso durante l’utilizzo di attrezzature e materiali sociali, in cui siano coinvolti Soci Allievi, dovrà essere resa tempestivamente, da parte del Tecnico Sportivo competente, la suddetta relazione scritta.

Il Consiglio Direttivo, accertata la responsabilità del sinistro, provvederà all’eventuale recupero delle spese sostenute per le riparazioni o per la sostituzione per equivalente nei confronti del responsabile.

Qualora sia accertata la responsabilità diretta nei confronti del Socio, così come pure l’obbligazione in solido con l’eventuale persona responsabile, il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di assumere, nei confronti del Socio, gli eventuali provvedimenti disciplinari di cui all’art. 15 dello Statuto sociale.

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