Regolamento Sportivo

1. Responsabile dell’attività sportiva

Il Direttore Sportivo è il responsabile dell’attività sportiva della Società; suo compito è di coordinare l’attività degli allenatori e di programmare assieme a loro gli allenamenti e le competizioni di canoa e canottaggio.
Assieme al Direttore sede ed al Direttore Mare è responsabile delle attrezzature sportive della Società e ne cura la manutenzione. Provvede alle iscrizioni delle regate; segnala alla segreteria gli atleti da tesserare; prenota le visite mediche per l’idoneità agonistica degli atleti. Rappresenta il tramite tra il Consiglio Direttivo e gli allenatori di canottaggio e canoa.

2. Allenatori

Il Consiglio Direttivo nomina gli allenatori come previsto dall’art. 40 dello Statuto. Qualora il settore giovanile raggiunga dimensioni tali da giustificare un secondo allenatore, il Consiglio Direttivo potrà procedere alla designazione di tale allenatore, che diventerà referente per il settore giovanile al Direttore Sportivo. Gli allenatori che sono eletti nel Consiglio Direttivo decadono dal loro incarico, per incompatibilità.

3. Programmi

Il Consiglio Direttivo ad ogni inizio d’anno, sulla base del bilancio di previsione, individua la somma da destinarsi al settore agonistico, indicando la quota da destinarsi agli acquisti di beni e quella da destinarsi alle trasferte, ferme restando le spese fisse di gestione (assicurazioni, allenatori, carburante, materiale di consumo, ecc.). Sulla base di tale disponibilità il Direttore Sportivo, assieme agli allenatori, presenta al Consiglio Direttivo un programma nel quale sono individuati:

  1. obiettivi della stagione agonistica;
  2. numero e tipologia delle gare a cui partecipare;
  3. numero degli atleti per gara;
  4. mezzi necessari.

Il Consiglio Direttivo successivamente decide sul programma agonistico avvallandolo totalmente o in parte; gli allenatori sono tenuti ad accettare in modo incondizionato quanto deciso dal Consiglio Direttivo.

4. Preparazione

Gli allenatori, nel caso d’elevato numero d’atleti, possono avvalersi di collaboratori, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, fermo restando che l’allenatore e’ responsabile in toto dei risultati dell’andamento dell’attività agonistica. Ne consegue che tra allenatore e collaboratore vi deve essere la piu’ stretta intesa e la massima condivisione dei compiti. E’ fatto obbligo, all’inizio della preparazione invernale, che l’allenatore prepari un documento nel quale siano indicati:

  1. Cognome e Nome dell’atleta e categoria d’appartenenza;
  2. Obiettivi dell’anno per il singolo atleta;
  3. Calendario degli allenamenti;
  4. Tipologia degli allenamenti;
  5. Attribuzione delle categorie al collaboratore.

Tale documento deve venire sottoscritto dal Direttore Sportivo, che lo presenta al Consiglio Direttivo per le valutazioni di merito. Il Consiglio si riserva di chiedere eventuali chiarimenti su tutti i punti del documento. Per le categorie giovanili e’ fatto espresso divieto all’uso dei pesi negli allenamenti; una seduta d’allenamento, durante la preparazione invernale, sarà dedicata completamente al gioco (pallacanestro, pallavolo, atletica, calcetto, ecc.). La preparazione invernale delle categorie giovanili è effettuata congiuntamente tra canottaggio e canoa.

5. Tecnica

Lo stile di voga o di pagaia deve essere unico ed in line con i dettami tecnici della Federazione d’appartenenza. A tale scopo gli allenatori sono tenuti a definire almeno una volta al mese una seduta di allenamento tra gli atleti di tutte le categorie, per unificare la tecnica, a tali sedute presenzierà il Direttore Sportivo.
Di tali sedute verrà tenuto informato il Presidente, che potrà eventualmente presenziare e chiedere chiarimenti od informazioni sulla squadra, sui risultati e relazioni interpersonali. Lo stile di voga o di pagaia sarà dettato dall’allenatore delle categorie superiori, sulla base delle indicazioni del Direttore Tecnico delle squadre nazionali, ed a questo si dovranno adeguare gli allenatori delle giovanili ed i collaboratori.
Per ovvie esigenze di chiarezza nei rapporti atleta-allenatore, gli atleti (e conseguentemente i loro genitori) fanno riferimento unicamente al loro allenatore, al Direttore Sportivo ed eventualmente, se necessario, alle altre cariche del Consiglio Direttivo.

6. Attrezzature

Gli allenatori, assieme al Direttore Sportivo, sono responsabili delle attrezzature sportive a loro affidate, del loro buon uso e della manutenzione. Le attrezzature sportive della Società sono individuate nelle imbarcazioni da gara ed allenamento, nei barchini d’assistenza e nei motori di questi, nelle macchine da palestra, nel furgone e nel carrello porta-imbarcazioni. Eventuali danni o guasti vanno immediatamente segnalati al Direttore Sportivo che, http://127.0.0.1/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/regolamento_sportivo_web.pdfassieme al Capocanottiera, provvederà alle eventuali riparazioni.

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