Statuto

STATUTO SOCIALE

CAPO 1 – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO E COLORI SOCIALI

Art. 1

La Società “Canottieri Timavo” fondata il 20 settembre 1920 ha sede in Monfalcone in via dell’Agraria n° 52.

In data 06 giugno 2010 in ottemperanza a disposizioni di legge, la ragione sociale viene modificata in Società Canottieri Timavo – Associazione Sportiva Dilettantistica.

La Società è apolitica e senza fini di lucro.

La Società è affiliata alla Federazione Italiana di Canottaggio ed alla Federazione Italiana di Canoa e Kayak, con gli obblighi derivanti da dette affiliazioni.

 

Art. 2

La Società ha lo scopo di educare fisicamente e moralmente i Soci; di divulgare lo sport remiero e canoistico agli effetti ricreativi ed agonistici; di promuovere tutti gli sport ed in particolare quelli nautici tra i propri Soci; di tenere alte le tradizioni nautiche, di cementare i vincoli con le Associazioni consorelle nazionali e straniere e di promuovere e sviluppare l’attività didattica.

 

Art. 3

Il guidone sociale è bianco con una croce azzurra e le lettere “C” e “T” in oro intrecciato. La maglia sociale è bianca con una fascia orizzontale azzurra. Il distintivo sociale riproduce il guidone sociale.

 

CAPO 2 – SOCI; LORO DIRITTI ED OBBLIGHI

Art. 4

Possono diventare Soci tutte le persone, di ambo i sessi e di qualsiasi nazionalità che abbiano l’età minima prevista dai Regolamenti Federali.

Art. 5

I Soci si distinguono in:

  1. a.     Ordinari
  2. b.     Allievi
  3. c.      Benemeriti

 

  1. a.     Sono Soci Ordinari i Soci maggiorenni
  2. b.     Sono Soci Allievi i Soci minorenni.
  3. c.      Sono Soci Benemeriti i Soci proclamati dall’Assemblea per meriti sportivi, dedizione e liberalità.

 

Art. 6

Tutti i Soci hanno il dovere ed il diritto di partecipare alla vita della Società concorrendo allo sviluppo e al successo delle attività sportive e ricreative.

 

Art. 7

Tutti i Soci hanno il dovere di:

  1. a.     Conoscere ed osservare lo Statuto Sociale ed il Regolamento interno per quanto riguarda  l’uso del                 materiale nautico e della Sede;
  2. b.     Pagare il canone sociale;
  3. c.     Avere cura del patrimonio sociale;
  4. d.     Segnalare a chi di competenza ogni eventuale danno fatto o rilevato alle imbarcazioni, agli armamenti ed         alle attrezzature della Società;
  5. e.     Indossare la tenuta sociale durante le uscite;
  6. f.     Richiedere il permesso del Consiglio Direttivo per partecipare all’attività agonistica di altre  Società.

Tutti i Soci hanno il diritto di:

  1. a.     Frequentare i locali della Sede Sociale, usare le imbarcazioni, gli armamenti e le attrezzature a norma del           regolamento interno;
  2. b.     Partecipare alle Assemblee secondo le norme previste dal presente Statuto; esprimere pareri e formulare           proposte da porre in votazione, purché attinenti agli scopi del Sodalizio, votare ed essere eletti (in                   conformità a quanto previsto dagli art. 5 e 18);
  3. c.     Fregiarsi del distintivo sociale;
  4. d.     Essere messi a conoscenza dello Statuto e del Regolamento interno.

Art. 8

Le domande d’iscrizione alla Società devono essere compilate su appositi moduli, firmati dal richiedente e devono portare il consenso scritto del genitore o di chi ne fa le veci se il richiedente è minorenne; nonché essere sottoscritte da due Soci ordinari presentatori e garanti della moralità dell’aspirante. Le domande rimarranno esposte per 15 giorni all’Albo Sociale. Le osservazioni dei Soci contro l’ammissione del nuovo Socio dovranno essere dirette per iscritto al Consiglio Direttivo, il cui giudizio sarà inappellabile. Il Consiglio Direttivo deciderà sull’accettazione della domanda di ammissione. La decisione verrà comunicata per iscritto al richiedente e se sfavorevole, il Consiglio Direttivo non sarà tenuto a motivarla. All’atto dell’iscrizione il nuovo Socio è tenuto a versare la relativa quota. La domanda vincola il richiedente per almeno un anno di associazione. L’impegno si intende rinnovato di anno in anno, salvo disdetta scritta da parte del recedente da presentare entro il 31 dicembre dell’anno in regola con il pagamento del canone.

Art. 9

L’appartenenza alla Società non si interrompe in caso di assenza per cause di lavoro, di studio e per gravi motivi famigliari. In tali casi, previa richiesta scritta, il Socio potrà essere temporaneamente   esonerato, con delibera del C. D., dal pagamento dei canoni sociali. Tale comunicazione dovrà essere fatta entro la data di pagamento del canone. Speciali facilitazioni motivate, possono essere concesse da Consiglio Direttivo.

 

Art. 10

La qualifica di Socio cessa:

  1. a.     Per dimissioni presentate dal Socio;
  2. b.     Per morosità, previa delibera del Consiglio Direttivo;
  3. c.     Radiazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, a causa di una cattiva condotta pregiudizievole al                buon nome della Società.
 
Art. 11

Le quote d’iscrizione ed i canoni annuali vengono determinati dall’Assemblea Ordinaria con votazione palese ed a maggioranza semplice dei voti. Il canone è uguale per tutti i Soci, è anticipato e deve essere versato entro il primo trimestre, eccetto che per i Soci Benemeriti, per i quali la qualifica di Socio Benemerito è gratuita. Speciali facilitazioni motivate, possono essere concesse dal Consiglio Direttivo.

Art. 12

La Società, con delibera del Consiglio Direttivo, può perseguire i Soci anche per via legale per eventuali indennizzi dei danni arrecati al patrimonio sociale.

 

Art. 13

La Società non è responsabile dei danni di qualsiasi natura che possono subire i Soci frequentando la Sede o esplicando l’attività remiera o canoistica sia da diporto che agonistica. La Società non può essere ritenuta responsabile per i danni causati alle persone o alle cose di terzi da propri Soci durante lo svolgimento dell’attività sociale.

 

CAPO 3 – DISPOSIZIONI DISCIPLINARI

Art. 14

I provvedimenti disciplinari vengono decisi dal Consiglio Direttivo.

Contro tali provvedimenti che devono essere comunicati al Socio per iscritto, quest’ultimo, entro 15 giorni dalla notifica, può presentare ricorso circostanziato a sua discolpa al Collegio dei Probiviri che decide inappellabilmente a semplice maggioranza.

Art. 15

I provvedimenti disciplinari che possono essere presi a carico dei Soci sono:

  1. a.     l’ammonizione verbale;
  2. b.     l’ammonizione scritta;
  3. c.      la pena pecuniaria il cui ammontare verrà stabilito dal Consiglio Direttivo;
  4. d.     la sospensione fino al massimo di un anno da ogni attività sociale;
  5. e.      l’espulsione per continuata cattiva condotta o per quanto previsto all’art. 10/c.

Le sanzioni di cui ai punti b) – c) – d) – e) saranno pubblicate sull’Albo Sociale dopo l’eventuale ricorso al Collegio dei Probiviri.

 

Art. 16

Le controversie tra Soci vengono discusse e regolate dal Consiglio Direttivo. E’ ammesso l’appello al Collegio dei Probiviri.

 

CAPO 4 – RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI

Art. 17

Il Consiglio Direttivo entro il 1° Ottobre del quarto anno di mandato costituisce un Comitato Elettorale, composto da almeno tre Soci. Il Comitato Elettorale nomina un suo Presidente che entro il 31 Dicembre dello stesso anno compila un elenco di Soci candidati, vagliandone i requisiti morali e la loro compatibilità con incarichi ricoperti in altre Associazioni ed organi. I componenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Elettorale compresi i loro Presidenti, non possono essere tesserati come dirigenti presso altre Società affiliate per la stessa Federazione Sportiva.

 

Art. 18

Sono Soci eleggibili i Soci Ordinari e Benemeriti con esclusione dei componenti il Comitato Elettorale. Hanno diritto di voto i Soci Ordinari e Benemeriti.

Art. 19

La scheda deve essere una scheda aperta e predisposta al fine di poter eleggere separatamente:

•   il Consiglio Direttivo;

•   il Collegio dei Revisori dei Conti;

•   il Collegio dei Probiviri.

Per l’elezione del Consiglio Direttivo ogni elettore potrà esprimere un massimo di 11 (undici) preferenze.

Il Comitato Elettorale nel formulare l’elenco dei Soci disposti a ricoprire le cariche sociali, terrà conto dei vari incarichi esistenti nell’ambito del Consiglio Direttivo, ferma restando la competenza del nuovo Consiglio Direttivo eletto nella distribuzione dei predetti incarichi.

 

CAPO 5 – ANNO SOCIALE – ASSEMBLEE

Art. 20

L’anno sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre.

Art. 21

Le Assemblee possono essere Ordinarie o Straordinarie.

 

Art. 22

L’Assemblea Ordinaria deve essere tenuta almeno una volta all’anno, entro il trimestre successivo alla chiusura dell’anno sociale, per deliberare sul bilancio consuntivo e preventivo nonché sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

 

Art. 23

L’Assemblea Straordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo, oppure con richiesta scritta e motivata firmata da almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto.

 

Art. 24

L’avviso di convocazione sarà fatto pervenire ai Soci non meno di otto giorni prima della data fissata, indicando il luogo, l’ora e l’ordine del giorno. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i Soci in regola con i canoni sociali dell’anno precedente.

 

Art. 25

Competenze delle Assemblee

L’Assemblea Ordinaria delibera i seguenti argomenti:

  1. a.     elezioni del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
  2. b.     relazione morale;
  3. c.      relazione tecnica;
  4. d.     bilanci preventivi e consuntivi;
  5. e.      fissazione dei canoni sociali;
  6. f.      proclamazione dei Soci Benemeriti, distintisi per risultati sportivi, liberalità e dedizione alla Società, da              iscrivere all’Albo sociale;
  7. g.     qualsiasi altro argomento non di ordinaria amministrazione inerente alla vita della Società.

L’Assemblea Straordinaria delibera sui seguenti argomenti:

  1. a.     modifica dello Statuto Sociale;
  2. b.     scioglimento della Società;
  3. c.      altri argomenti di notevole gravità.

Art. 26

Le Assemblee sono validamente costituite:

  1. a.     quella Ordinaria, in prima convocazione con la presenza, anche per delega, di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione un’ora dopo, qualunque sia il numero dei Soci presenti e rappresentati aventi diritto al voto.
  2. b.     quella Straordinaria, in prima convocazione con la presenza, anche per delega, di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto ed in seconda convocazione almeno 24 ore dopo, con la presenza di almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto.

Nelle Assemblee Ordinarie elettive e Straordinarie sono ammesse le deleghe, corredate da fotocopia di un documento valido del delegante. Ogni Socio intervenuto non può rappresentare più di altri due Soci.

Le deliberazioni delle Assemblee saranno valide:

  1. a.       quelle dell’Assemblea Ordinaria con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei Soci intervenuti               anche per delega;
  2. b.       quelle dell’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci intervenuti anche per             delega;
  3. c.        in caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente dell’Assemblea, precedentemente nominato tra i             soci.

 

Art. 27

L’Assemblea viene aperta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un suo delegato, il quale dopo averne constatata la regolare costituzione, invita l’Assemblea a nominare un suo Presidente, il Segretario e nel caso, tre scrutatori tra i Soci eleggibili.

Di ogni Assemblea si deve redigere il verbale che deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea, nonché presa d’atto dal Presidente e dal segretario della Società.

 

CAPO 6 – RAPPRESENTANZA SOCIALE

Art. 28

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea Ordinaria a scrutinio segreto. Rimane in carica quattro anni e comunque sino alla sua sostituzione. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) membri. Dopo la sua elezione si riunisce per eleggere nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente e le altre cariche sociali.

 

Art. 29

Il Presidente è il legale rappresentante della Società, può stare in giudizio ed è delegato dal Consiglio Direttivo ad effettuare atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, fra i quali incassare le somme poste a disposizione della Società, e cioè: contributi governativi della regione e qualsiasi altro Ente, Società o privato; rilasciare ampie e liberatorie quietanze a discarico dell’Ente pagatore ed a delegare altre persone alla riscossione delle somme predette ed al rilascio delle relative quietanze. In caso di sua assenza verrà sostituito dal Vice Presidente ed in caso di una loro contemporanea assenza, dal Consigliere più anziano in carica.

 

Art. 30

Il Consiglio Direttivo cura gli interessi sociali e veglia sul buon andamento generale e finanziario della Società, secondo le norme dello Statuto e del Regolamento e pone in atto le deliberazioni dell’Assemblea. Ha facoltà di decisione su tutti gli argomenti che non sono riservati esplicitamente dal presente Statuto alle assemblee e provvede all’amministrazione del patrimonio della Società. Compila i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo resta responsabile per il suo operato sino all’approvazione dei rendiconti da parte dell’Assemblea Ordinaria. Approva il programma agonistico e nomina gli allenatori ed eventuali consulenti da scegliersi, eventualmente, al di fuori del Consiglio Direttivo stesso. Il Consiglio Direttivo può indire referendum fra i Soci a carattere consultivo su qualsiasi argomento, anche per corrispondenza.

 

Art. 31

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente per iscritto o verbalmente.

 

Art. 32

Il Presidente dovrà convocare per iscritto il Consiglio Direttivo nel caso che ciò sia richiesto con domanda scritta e motivata, da almeno 1/3 dei Consiglieri in carica.

 

Art. 33

Per la validità delle sedute del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo delibera con voto di maggioranza semplice dei presenti; a parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

 

Art. 34

Se un membro del Consiglio Direttivo è dimissionario verrà sostituito dal primo Socio non eletto nella graduatoria delle ultime elezioni. I membri del Consiglio Direttivo verranno ritenuti dimissionari e sostituiti quando risulteranno assenti ingiustificati a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo stesso. In caso di contemporanee dimissioni del Presidente e di un numero di altri membri tale da portare il numero dei membri componenti del Consiglio Direttivo inferiore a 5 (cinque), il Consiglio Direttivo stesso decade.

 

Art. 35

E’ competenza del Consiglio Direttivo la compilazione del Regolamento in vigore che dovrà essere esposto a permanenza all’Albo Sociale.

 

Art. 36

Le cariche del Consiglio Direttivo sono onorifiche e non prevedono alcun emolumento sotto qualsiasi forma né per altre attività in seno all’Associazione.

 

CAPO 7 – ALTRE CARICHE

Art. 37

Il Direttore Sportivo sovraintende alla preparazione morale e tecnica degli atleti e cura le attività sportive sociali in accordo con il Capo Canottiera e gli allenatori. Provvede inoltre a mantenere in efficienza il materiale sportivo della Società e ne è il consegnatario assieme al Capo Canottiera.

 

Art. 38

Il Segretario organizzativo dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, cura la corrispondenza e provvede al normale andamento della Società.

 

Art. 39

Il Tesoriere – economo si incarica dell’esazione delle entrate e di effettuare i pagamenti. Tiene la contabilità, provvede alla conservazione dei fondi sociali ed è suo compito formulare proposte al Consiglio Direttivo per il buon andamento economico-finanziario della Società.

 

Art. 40

Il Capo Canottiera in collaborazione con il Direttore Sportivo e gli allenatori cura il mantenimento del materiale della Società per le attività sportive, agonistiche e ricreative.

 

CAPO 8 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 41

I Revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea Ordinaria in numero di quattro, dei quali:

• due revisori effettivi

• due revisori supplenti

Rimangono in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. E’ loro compito la vigilanza e l’ispezione ed il controllo sulla gestione finanziaria e sulla tenuta dei libri contabili della Società e devono esprimere il loro parere scritto per l’Assemblea sui bilanci consuntivi. Possono partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

 

CAPO 9 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 42

E’ composto da 5 membri e gli stessi sono rieleggibili.

E’ eletto dall’Assemblea Ordinaria e dura in carica quattro anni.

Giudica in appello su ricorso degli interessati le decisioni disciplinari del Consiglio Direttivo. Giudica anche le eventuali controversie nelle quali siano coinvolti membri del Consiglio Direttivo stesso. Indice le elezioni in caso di decadenza del Consiglio Direttivo (art. 34).

Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono valide se vengono assunte con la presenza di almeno    3 membri.

 

CAPO 10 – FONDO COMUNE

Art. 43

Il patrimonio sociale si compone:

  1. a.      dei beni immobiliari (terreni e fabbricati) e mobili (imbarcazioni, attrezzature fisse e mobili, premi di                regata, ecc.) della Società;
  2. b.      dalle disponibilità di cassa formate da denaro contante e da eventuali depositi bancari.

 

Art. 44

Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di tenere aggiornato l’inventario dei beni patrimoniali dell’Associazione.

I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere utilizzate ai soli fini delle attività sportive.

 

CAPO 11 – SCIOGLIMENTO DELLA SOCIETÀ

Art. 45

La durata dell’Associazione è illimitata. Il suo eventuale scioglimento dovrà venire deliberato da una Assemblea Straordinaria.

E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio ai soli fini sportivi.

 

Art. 46

All’atto dello scioglimento della Società i membri del Consiglio Direttivo fungeranno da Amministratori del Fondo Comune, quale risulterà dal libro inventario al momento dello scioglimento.

 

CAPO 12 – MODIFICA DELLO STATUTO SOCIALE

Art. 47

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “Società Canottieri Timavo” è retta dal presente Statuto Sociale che annulla ogni precedente e che potrà venir modificato soltanto da una Assemblea Straordinaria.

 

Art. 48

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di Legge e lo Statuto della Federazione Italiana Canottaggio e della Federazione Italiana Canoa e Kayak e delle altre Federazioni Sportive alle quali la Società decida di affiliarsi.

 

CAPO 13 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 49

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Società Canottieri Timavo in quanto affiliata alla Federazione Italiana Canottaggio e alla Federazione Italiana Canoa Kayak osserva e farà osservare ai propri iscritti il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria di cui agli Statuti federali.

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Assemblea Straordinaria dei Soci

Monfalcone, 18 Dicembre 2016

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